Cassa integrazione a 0 ore e cassa integrazione in deroga: differenze

14 Feb 2018
Cassa integrazione a 0 ore e cassa integrazione in deroga: differenze

La cassa integrazione è un sussidio che viene assegnato ai dipendenti che si trovano temporaneamente sospesi dalla propria attività. Tale sussidio viene erogato dall’INPS e va a coprire la retribuzione ordinaria fino all’80%.

Esistono diverse tipologie di sussidi. Oggi vogliamo concentrarci in particolare sulla cassa integrazione a zero ore e sulla cassa integrazione in deroga. Vuoi sapere come funzionano? Allora continua a leggere il nostro articolo!

Come funziona la cassa integrazione?

La CIG (cassa integrazione guadagni) è un ammortizzatore sociale che spetta ai lavoratori in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. In questo modo lo stato è in grado di supportare economicamente il lavoratore in difficoltà, garantendogli fino all’80% dello stipendio.

Esistono diversi tipi di cassa integrazione, ognuna con caratteristiche ben precise. Le modifiche introdotte dal Jobs Act hanno esteso il sussidio a categorie di lavoratori più ampie. Ci riferiamo in particolare alla:

  • Cassa integrazione ordinaria (CIGO)
  • Cassa integrazione straordinaria (CIGS)
  • Cassa integrazione in deroga (CIGD)

La CIGO prevede il versamento dell’80% dello stipendio del dipendente. Questo importo deve tenere conto del limite dell’orario previsto dai contratti collettivi nazionali. La domanda deve essere presentata all’INPS di competenza, ovvero nel luogo dove ha sede l’unità produttiva soggetta a riduzione o sospensione dell’attività.

La CIGS viene concessa nel caso di eventi aziendali strutturali che vanno a compromettere l’attività aziendale. Questo sussidio si rivolge esclusivamente alle aziende con più di 15 dipendenti e può raggiungere fino all’80% dello stipendio del lavoratore.

Cassa integrazione in deroga: cos’è?

La cassa integrazione in deroga è quella rivolta ai lavoratori che non rientrano nelle categorie che permettono di usufruire del sussidio. Si tratta quindi di dipendenti che non presentano i requisiti per accedere alla CIG. Il sussidio viene concesso dall’INPS nel caso di piccoli imprenditori coltivatori diretti, artigiani, piccoli commercianti, imprese e cooperative sociali assunte con contratto di lavoro subordinato.

Per ottenere il sussidio deve verificarsi uno di questi eventi:

  • Eventi transitori che non dipendono dall’imprenditore o dal lavoratore
  • Situazioni temporanee dovute al mercato
  • Crisi aziendali
  • Processi di riorganizzazione o di ristrutturazione

Casa integrazione a zero ore: cos’è?

Se l’azienda si trova in un periodo difficile e di grande crisi, è possibile applicare due tipi di CIG: una di tipo parziale e una a zero ore.

La cassa integrazione parziale prevede una riduzione dell’orario di lavoro in base alle necessità aziendali. La cassa integrazione a zero ore prevede una sospensione completa dell’attività lavorativa. Viene utilizzata nel caso in cui l’azienda non sia più in grado di tenere un lavoratore e per questo motivo vengono sospese tutte le ore di attività previste nel contratto.

Anche nel caso di cassa integrazione a zero ore è previsto il pagamento parziale dello stipendio a carico dell’INPS per un importo massimo dell’80%. Questo tipo di CIG può durare al massimo per 2 anni ma può raggiungere i 36 mesi nel caso di cassa integrazione straordinaria legata a un contratto di solidarietà.

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Cassa integrazione a 0 ore e cassa integrazione in deroga: differenze ultima modifica: 2018-02-14T09:00:15+00:00 da Team Strogoff
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