Reintegra con mansioni inferiori: al lavoratore spetta il risarcimento

07 Feb 2018
Reintegra con mansioni inferiori: al lavoratore spetta il risarcimento

La reintegra di un lavoratore licenziato con mansioni inferiori può dare luogo a risarcimento. In particolare, ci riferiamo a quelle situazioni in cui un dipendente licenziato, viene reintegrato in azienda e affidato a mansioni inferiori rispetto a quelle di sua competenza.

Cosa succede all’azienda e al dipendente che si trovano ad affrontare questa situazione? Continua a leggere e scopriamolo insieme!

Assunzione del dipendente licenziato

La normativa in materia di licenziamento è molto complessa e varia da caso a caso. Come ben saprai, quando l’azienda decide di licenziare un dipendente non può assumerne uno nuovo che si occupa della stessa mansione per un certo periodo di tempo. In questo modo si cerca di tutelare i dipendenti davanti ad aziende poco corrette nei loro confronti.

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Nel caso in cui l’azienda si ritrova a dover assumere un nuovo dipendente per la stessa mansione esiste una norma, chiamata diritto di precedenza, che favorisce il “vecchio” dipendente al nuovo. Questo diritto è strettamente connesso a:

  • Contratti a termine
  • Licenziamento per motivi economici
  • Trasferimento d’azienda
  • Part time

In questi casi dunque, l’azienda che ha la necessità di assumere un dipendente per una certa mansione è tenuto a rispettare il diritto di precedenza. Per escludere questa possibilità, al momento del licenziamento, il datore di lavoro dovrà acquisire una dichiarazione nella quale il dipendente rinuncia a tale diritto.

Mansione inferiore: cosa può fare il dipendente?

Il dipendente che viene riassunto dopo il licenziamento con una mansione inferiore rispetto a quella di sua competenza può rifiutare le nuove condizioni. L’ordinamento non prevede l’obbligo per il lavoratore di accettare una mansione inferiore a condizione che quest’ultimo abbia agito sempre in modo proporzionato a in buona fede.

Questo significa che non ci devono essere stati comportamenti minacciosi nei confronti dei responsabili in azienda.

Risarcimento: è previsto sempre?

In linea generale, il lavoratore ha diritto al risarcimento anche nel caso in cui il datore di lavoro è in grado di dimostrare che nel periodo di assenza del dipendente ha rimosso le attività di sua competenza. Anche in questo caso dunque il titolare è obbligato a riassumere il dipendente con attività di pari livello.

La normativa ammette una sola condizione che non richiede il risarcimento. Ci riferiamo al caso in cui il datore di lavoro può dimostrare che la posizione lavorativa, o altre mansioni di pari livello, non sono più disponibili per ragioni non imputabili a lui. Questo significa che il giudice, davanti a una sentenza di risarcimento per reintegro con mansione inferiore, avrà la necessità di confutare la reale impossibilità del datore di lavoro di assegnare al dipendente mansioni di natura equivalente.

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Reintegra con mansioni inferiori: al lavoratore spetta il risarcimento ultima modifica: 2018-02-07T09:00:43+00:00 da Team Strogoff
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