Quanto costa davvero assumere un dipendente?

13 Ott 2017
Quanto costa davvero assumere un dipendente

Assunzione dipendenti: facciamo un po’ di chiarezza

La domanda che tutti gli imprenditori si pongo almeno una volta: quanto costa realmente assumere un dipendente in azienda? In questi casi spesso prende il sopravvento il timore di andare incontro a spese troppo elevate che l’impresa non può sostenere. Questa situazione tende infatti a limitare l’azienda che si vede così nel bel mezzo di un bivio: assumere un nuovo dipendente? Oppure ottimizzare, e spesso sovraccaricare, le risorse già presenti?

In questo articolo vogliamo fare maggiore chiarezza sugli elementi da considerare per rispondere correttamente a questa domanda. Sei pronto? Allora continua con la lettura!

Fattori per l’assunzione di un dipendente

Come ben saprai ogni azienda si differenzia dalle altre per particolari caratteristiche. Per questo motivo non è possibile dare un’indicazione fissa che valga per tutte. Gli elementi da considerare sono tanti, in linea generale possiamo riassumerli così:

  • Il settore a cui appartiene l’azienda (che determina il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro da applicare);
  • La tipologia di contratto e la sua durata (ad esempio, se vuoi assumere un apprendista la percentuale contributiva è più bassa rispetto ad altre tipologie di contratto);
  • La mansione e il livello che inquadrerà il dipendente;
  • Le ore che lo impegneranno (nel caso di part-time o full-time);
  • La possibilità di accedere a sgravi contributivi e incentivi.

L’insieme di questi elementi, adattati alla tua azienda, può aiutarti a capire quanto costerà l’assunzione di un nuovo dipendente.

Assunzione: quali sono le spese da sostenere?

Nel corso della nostra esperienza come consulenti del lavoro, ci capita spesso di aiutare i nostri clienti a individuare le spese che dovranno sostenere per l’assunzione. Si tratta di aspetti che dipendono in parte dalle caratteristiche dell’azienda e in parte da normative e leggi che regolano i rapporti di lavoro.

Ecco su cosa devi prestare attenzione:

  1. Il calcolo della retribuzione annua lorda. Per trovare l’importo della RAL dovrai moltiplicare la retribuzione lorda mensile per il numero delle mensilità percepite dal lavoratore. Aggiungi a questa cifra le retribuzioni dovute a ferie, permessi e quelle da corrispondere in caso di trattamento di fine rapporto.
  2. I contributi INPS. In questo caso l’azienda dovrà versare i contributi per finanziare i fondi per l’assistenza (malattia, maternità e così via).
  3. I contributi INAIL. Si tratta dei premi assicurativi a copertura dei lavoratori in caso di infortuni. Questi contributi sono a carico del datore di lavoro e variano in base al rischio del lavoro svolto in azienda.
  4. L’ammontare IRPEF. In questo caso la spesa è completamente a carico del dipendente ma è il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, a dover operare le trattenute nelle buste paga.
  5. Il calcolo del TFR. Al termine del rapporto di lavoro, o su richiesta del dipendente, l’azienda dovrà corrispondere una somma di denaro che corrisponde alla retribuzione divisa per 13,5 per ogni mese di servizio.

A queste voci devi aggiungere anche i costi comuni e generali. Questi si riferiscono direttamente alla gestione dei dipendenti, ad esempio, per elaborare le buste paga, per assistenza e consulenze specifiche, potresti aver bisogno di un consulente del lavoro. Inoltre, dovrai considerare anche tutti i costi che riguardano l’azienda e necessari per svolgere la normale attività lavorativa (corsi di formazione, addestramento, dispositivi di protezione e sicurezza del luogo di lavoro).

Stai pensando di assumere un nuovo dipendente e vuoi sapere quanto costerà all’azienda? Il nostro team di consulenti ti aiuterà a scoprirlo: contattaci e scopri cosa possiamo fare per la tua impresa!
Quanto costa davvero assumere un dipendente? ultima modifica: 2017-10-13T09:00:44+00:00 da Team Strogoff
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