Licenziamento senza giusta causa: ecco cosa dice la normativa

21 Feb 2018
Licenziamento senza giusta causa: ecco cosa dice la normativa

Quando si parla di licenziamento senza giusta causa è necessario fare riferimento all’art. 18 dello Statuto dei Lavori. Al suo interno sono raccolte le linee guida essenziali per i lavoratori soprattutto nel caso di licenziamento.

La normativa di riferimento risulta essere piuttosto complessa, ecco perchè oggi vogliamo aiutarti a fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Continua  a leggere il nostro articolo e scopri cosa dice la normativa in materia di licenziamento senza giustificato motivo.

Cosa si intende per licenziamento senza giusta causa?

Il licenziamento senza giusta causa si riferisce a quelle situazioni in cui l’azienda decide di interrompere il rapporto di lavoro senza giustificato motivo. Come ti abbiamo anticipato, l’art. 18 è quello da tenere a mente se si vuole capire meglio a cosa va incontro l’azienda che decide di licenziare i suoi dipendenti. Infatti, la recente modifica della Riforma Fornero ci permette oggi di disciplinare questo argomento così importante.

In breve, la normativa permette al dipendente che viene licenziato senza giusta causa di impugnare il licenziamento entro 180 giorni. Così facendo l’azienda è tenuta a pagare un risarcimento per il danno subito oppure procedere con il reintegro in azienda.

Questo perchè, in assenza di cause plausibili, il lavoratore potrebbe aver subito un atto discriminatorio poichè privo di motivo legittimo.

Per “giusta causa” si intende una situazione in cui il lavoratore ha avuto un comportamento che ha reso impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. In altre parole, nel caso in cui il dipendente infranga il patto di fiducia col datore di lavoro.

Cosa succede al datore di lavoro?

Nel caso in cui il dipendente decida di impugnare il licenziamento senza giusta causa sarà il giudice a decidere se accogliere o meno la richiesta. Se l’atto di licenziamento viene annullato, e quindi viene accettata la richiesta del dipendente, verranno presi provvedimenti nei confronti del datore di lavoro.

Il giudice può stabilire il reintegro automatico del lavoratore all’interno dell’azienda, se il motivo del licenziamento è insussistente. In questo caso al lavoratore spetta anche un risarcimento che equivale a 12 mensilità.

Se non è possibile accertare in modo corretto la ragione da cui è scaturito il licenziamento, il giudice può stabilire la risoluzione del rapporto di lavoro assegnando un risarcimento al lavoratore che equivale da un minimo di 12 a un massimo di 24 mensilità.

Chi può essere soggetto al licenziamento senza giusta causa?

Il licenziamento senza giusta causa, così come quello con giustificato motivo, può essere applicato anche agli apprendisti. Oltre ai dipendenti dell’azienda e agli apprendisti, possono essere soggetti al licenziamento i lavoratori over 65 e i dipendenti in prova.

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Licenziamento senza giusta causa: ecco cosa dice la normativa ultima modifica: 2018-02-21T09:00:07+00:00 da Team Strogoff
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