Contratto di apprendistato: quali sono gli incentivi contributivi?

04 Ott 2017
Contratto di apprendistato: quali sono gli incentivi contributivi?

Assumere con contratto di apprendistato

Il contratto di apprendistato è una soluzione che permette alle aziende di formare un dipendente e di assumerlo dopo una prima fase formativa. In questo caso i datori di lavoro possono beneficiare del bonus alternanza e di numerosi incentivi contributivi previsti dalla legge di bilancio 2017.

Ma quali sono i contratti di apprendistato che permettono all’azienda di usufruire degli incentivi? E quali sono le agevolazioni per il datore di lavoro? Vediamo tutti i dettagli assieme!

Incentivi contributivi: chi può beneficiarne?

I datori di lavoro che decidono di assumere con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, potranno godere di particolari incentivi contributivi.

Le agevolazioni si riferiscono soprattutto a:

  • Disapplicazione del contributo di licenziamento, ovvero il ticket di licenziamento pari al 41% del massimale mensile di Naspi, per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni;
  • Riduzione fino al 5% dell’aliquota contributiva pari al 10%;
  • Sgravio totale dei contributi a carico del datore di lavoro per il finanziamento della Naspi.

Il contratto di apprendistato è una soluzione che permette l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani tra i 15 e i 29 anni, a seconda della tipologia scelta per l’assunzione. Come ti abbiamo anticipato, l’apprendistato si differenzia per finalità, soggetti destinatari e profili normativi:

  1. Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale
  2. Apprendistato professionalizzante
  3. Apprendistato di alta formazione e ricerca

Hai scelto di assumere un giovane dipendente e vuoi scoprire di più sugli incentivi?

Incentivi apprendistato: cosa c’è da sapere?

Oltre agli incentivi legati all’aspetto contributivo e alle aliquote agevolate, esistono numerosi altri vantaggi che spingono i datori di lavoro a sfruttare queste forme di contratto. Ad esempio, la deducibilità delle spese e dei contributi dalla base imponibile Irap e i vantaggi economici legati alla possibilità di “sottoinquadramento” retributivo del lavoratore.

Il datore di lavoro potrà inoltre usufruire di alcuni incentivi di tipo normativo come ad esempio l’esclusione degli apprendisti dal conteggio dei limiti numerici previsti dalla legge nel caso in cui devono essere applicate particolari normative.

Fino al 31 dicembre 2016 era previsto lo sgravio contributivo totale per le imprese con un numero di dipendenti pari o inferiore a nove. In questi casi l’agevolazione si traduceva in uno sgravio totale dei contributi Inps fino ai tre anni di contratto. Dopo i tre anni e fino alla scadenza del rapporto di apprendistato, l’aliquota passava al 10% e quindi nella misura generalizzata.

Oggi questa agevolazione è disponibile solo per i datori di lavoro che hanno stipulato un contratto di apprendistato entro il 31 dicembre 2016. In questo caso è possibile usufruirne per i primi 36 mesi dell’assunzione.

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Contratto di apprendistato: quali sono gli incentivi contributivi? ultima modifica: 2017-10-04T09:00:10+00:00 da Team Strogoff
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